In questa pagina sono raccolte in ordine cronologico tutte le curiosità sui Cartoni pubblicate sul




12 maggio 2010
Cartoni e pallavolo: di uno sport tanto popolare in tutto il decennio 80 si sono occupate tre serie. Uno, celeberrimo, Mimì e le ragazze della pallavolo, il secondo Mimì e la nazionale della pallavolo, il terzo, Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo. Pur essendo apparentemente due le protagoniste (Mimì e Mila), in realtà le giocatrici sono tre, essendo le prime due serie totalmente differenti l'una dall'altra.



9 maggio 2010
Dilemmi anni 80: Antony o Terence? Ancora una puntata dei dilemmi anni 80, tutto tinto di rosa. Le spettatrici femminili si dividevano sul dualismo della serie più seguita tra gli anni 70 e gli anni 80. Il primo dolce e delicato, ma anche tragicamente sfortunato: con la sua scomparsa piansero milioni di ragazze invaghite di lui. Il secondo spesso irruento e istintivo, ma non meno affascinante, con la sua aria sprezzante. Alle cartofile l'ardua sentenza.

7 maggio 2010
Oscar e Pollon, si "conoscono": per quanto strano sia a credersi, i personaggi di Oscar (proprio lei, la madamigella di Francia) e l'esplosiva Pollon hanno qualcosa in comune. Durante il doppiaggio (1982) della serie Lady Oscar, svoltosi a Roma, la sua doppiatrice Cinzia De Carolis non poté essere presente in un episodio. Al suo posto la direttrice di doppiaggio pensò allora di colmare l'assenza con una collega dalla voce simile. Così venne chiamata Liliana Sorrentino, il cui timbro di voce era all'epoca molto simile.

4 maggio 2010
Un cartone come un film: nonostante le apparenze, per realizzare un film si seguono le stesse tappe che servono per i film. Dopo aver scritto soggetto e sceneggiatura, anche per il cartone va scritto lo storyboard. E' solo qui che nascono le differenze con un normale film: per un cartone animato la parola passa ai disegnatori e agli animatori, per un film iniziano le riprese con attori veri.

30 aprile 2010
Tutti a cercare la mamma:
a parte rare eccezioni tra i protagonisti delle serie, ogni personaggio cerca un genitore scomparso. A ben vedere la ricerca della mamma o del papà scomparso o mai conosciuto è un elemento diffusissimo nelle serie tv. A quanto pare un modo come gli altri per attirare l'emotività del pubblico prevalentemente infantile cui il prodotto era rivolto. Si salvano pochissime serie alla regola che non conosce concorrenti.


22 aprile 2010
Tulipano per errore: La serie televisiva Ra Sēnu no Hoshi (letteralmente La stella della Senna), per noi in terra italiana è diventata Il tulipano nero.
Ebbene, la titolazione della serie venne messa da Mediaset dopo aver visionato i primi due episodi della serie dove sembra protagonista il mascherato Tulipano Nero. Se gli adattatori avessero proseguito nella visione, si sarebbero accorti che vera protagonista della vicenda è una ragazza. Non li ha nemmeno sfiorati l'idea che il titolo originale forse indicava altro.



19 aprile 2010
Quando la musica fa la serie: Parte Prima. Anche se viene sottolineato solo per i comuni film, anche un cartone animato può vantare una buona colonna sonora, che a volte ne diventa la chiave di successo. Così molte serie non sarebbero le stesse senza i temi musicali che le accompagnano.

Abbiamo pensato, allora, di dedicare un piccolo spazio alle colonne sonore delle serie televisive, lasciando però agli appassionati/e più "audaci" e attenti di associarlo al cartone cui appartiene. La soluzione verrà data solo nella Seconda Parte.

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18 aprile 2010
Heidi, chi ha detto che è una favola? Anche i più scettici tra gli spettatori della celeberrima bimba delle Alpi dovranno ricredersi. Non solo un romanzo di Johanna Spyri, ma addirittura una casetta nel paesino di Manfield, attestano che la vicenda è verosimile. In Svizzera, per ovvi motivi turistici, è stata costruita davvero la baita della serie Tv e alberghi ad hoc possono ospitare i turisti che sognano (con bimbi al seguito) di calcare gli stessi prati della protagonista.

Allora, più che per la serie Tv, è il caso di pensare all'aria pura e alla vita sana.




16 aprile 2010
Castellina Pasi e Lupin: a lungo il cartone del ladro più popolare della Tv è stato associato al nome di Castellina Pasi.
Ma, al contrario di quanto si pensa, Castellina Pasi non è il nome della cantante.
L'orchestra che eseguì il valzer tanto noto della sigla prese nome dai suoi fondatori: Massimo Castellina e Giovanni Pasi. La voce femminile che canta le gesta ineguagliabili del protagonista è quella di Irene Vioni, oggi non più in attività per motivi anagrafici.



15 aprile 2010
I Papaveri blu, chi erano? Il nome forse non sarà nuovo ai nostri lettori più assidui, ad altri risulterà pressoché sconosciuto. Il piccolo gruppo cantava la sigla assai orecchiabile di un noto cartone, Charlotte. Ma sarebbe troppo scontato parlare della sigla che molti ricordano e magari canticchiano ancora. Chi non possiede il 45 giri dell'epoca, non può ricordare qual era il lato B del disco.

Si tratta di una rarità che nemmeno Youtube vanta a tutt'oggi tra i suoi mega-server, intitolato A cavallo con Tex. Chi volesse, può dare una "ripassata" al piccolo pezzo. Inutile dire che il file è in formato ridotto, per evitare le lamentele dei detentori dei diritti.
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14 aprile 2010
Le strane censure per Georgie: è curioso pensare che la serie televisiva in questione, la più cliccata del sito, ha ricevuto i tagli più discussi.

I frammenti tagliati, tuttavia sono stati "ripescati" in edizioni successive. Infatti la serie venne trasmessa per la prima volta in fascia pre-serale. In un secondo momento venne riproposta nel pomeriggio nel noto contenitore Bim Bum Bam, ma stavolta vennero riammesse alcune scene stagliate, quasi a considerare meno esposta la fascia pomeridiana. Il paradosso, tuttavia, rimane: lo spettatore serale è mediamente più "adulto" di quello pomeridiano.

Stranezze di Mediaset.




13 aprile 2010
Dilemmi anni 80: André o Fersen? Come una volta si diceva, chi non c'era non può comprendere. Era il 1982, sugli schermi della neonata Italiauno veniva trasmesso un cartone animato che diventerà un oggetto di culto del decennio e non solo. Una sensuale e austera protagonista diventava modello per ragazzi di ambo i sessi, in un inedito incastro di sentimenti e di sottigliezze psicologiche.
Ma al suo fianco, chi doveva rimanere? Qui si apriva il dilemma di fronte al quale i due schieramenti di fans si davano battaglia a colpi di immaginazione. André, fedele e cronico innamorato, e Fersen, affascinante rubacuori dallo sguardo che avrebbe stregato qualunque cuore femminile. La soluzione? Non c'è, rimane nella fantasia degli adolescenti dell'epoca.

Anche questi erano gli anni 80.






12 aprile 2010
Non solo Teorema: pochi lo sanno, ma è un dato reale. Marco Ferradini, leggendario autore della celeberrima Teorema, negli anni in cui componeva il suo più grande successo, era la voce che cantava la sigla de La principessa Zaffiro. La conferma, ennesima, che le sigle dell'epoca erano affidate ad autori e cantanti di assoluto rispetto.








9 aprile 2010
Quando Oscar sfidava il Tg: nel mese di marzo del 1982 la serie Versailles no Bara (da noi nota come Lady Oscar) veniva trasmessa per la prima volta sugli schermi tv.

Con una scelta tanto ardita quanto inusuale, Italia 1 decise di programmare il cartone animato in aperta concorrenza con il Tg "inattaccabile" di Raiuno, alle ore 20.00. Madamigella Oscar scatenò così una battaglia domestica tra adulti e ragazzi, (genitori e figli) che vide spesso e volentieri trionfare a colpi di telecomando (per chi ce l'aveva già) l'armata di ragazzi perdutamente invaghiti dell'affascinante lady dal fiocco blu.








6 aprile 2010

Georgie e Abel, comunque fratelli: da qualunque prospettiva si osservino i due popolari personaggi della serie televisiva il risultato non cambia. Sia nella serie che nella vita Abel e Georgie rimangono sempre fratelli: infatti i doppiatori che negli anni 80 hanno prestato la voce ai due giovani protagonisti sono Antonella e Oreste Baldini appartenenti ad una numerosa famiglia di doppiatori, di cui fanno parte anche Nanni e Rita.



5 aprile 2010

Una censura per l'Apemaia: la sigla più popolare dell'Apemaia subì una censura nei testi in fase di registrazione. Infatti nel verso
in quel prato grande come il mare
l'importante è un fiore da trovare
Il verbo trovare originariamente era succhiare, "bocciato" dalla Fonit Cetra evidentemente ritenuto poco adatto.


31 marzo 2010

Cartoni a confronto: Può sembrare strano, ma le due serie anni 80 Supercar Gattiger e Lady Georgie hanno qualcosa in comune.
Scorrendo i titoli degli episodi da cui sono composti, si viene a scoprire che entrambi hanno una puntata intitolata Una dolorosa scoperta. Ovviamente si allude a due situazioni differenti: nella prima Joe scopre l'identità della madre, nella seconda Abel viene a sapere della relazione tra la sorella e Lowell.

30 marzo 2010
Nel 1978 la Fonit Cetra si trovò a dover creare una sigla adatta per la prima serie giapponese sui robot.

Per farlo incaricò il maestro Vince Tempera di comporre un pezzo ad hoc. Lui, stanco di sentire brani come quelli per lo Zecchino d'oro, decise di ideare una sigla che potesse rimanere nel tempo. Prese ispirazione allora dal film del momento, Rocky, e su quella linea lavorò.
Nemmeno lui poteva immaginare che stava per comporre il pezzo più famoso della storia dei cartoni animati. La stessa Fonit Cetra non credeva ai suoi occhi quando si trovò a dover stampare più di un milione di copie per il 45 giri.

Disco d'oro del 1978.




29 marzo 2010
L'ideatore della sigla di Demetan, Corrado Castellari, in fase di arrangiamento volle inserire lui stesso il verso di una rana per accostarlo alla serie di Demetan.

La scelta non fu gradita dalla casa discografica che avrebbe dovuto pubblicare il 45 giri della sigla, tuttavia, l'iniziativa riuscì così simpatica e centrata che il verso venne lasciato anche nella versione definitiva.

Oggi quella rana è diventata il simbolo della serie stessa insieme al verso famoso "Occhio all'occhio del ranocchio".






28 marzo 2010
Pollon da inventare. Nell'originale giapponese i personaggi di Pollon erano doppiati da due soli attori, un uomo e una donna.

Quando arrivò in Italia, la serie venne affidata al direttore Renzo Stacchi, già noto all'epoca per altri doppiaggi. Lui, non ebbe dubbi nel chiamare la giovane Liliana Sorrentino per affidarle la parte di Pollon. Fu proprio la doppiatrice a chiedere di poter chiamare papino il padre Apollo perché quando era piccolina lei chiamava allo stesso modo il padre reale e le veniva spontaneo.
A 25 anni di distanza la monumentale interpretazione della piccola dea rimane attuale.







27 marzo 2010
Le origini dei Cavalieri del Re:
al contrario di quanto si possa pensare, non fu Riccardo Zara ad ideare il nome al suo complesso.

Quando nel 1981 Riccardo propose la sigla per la serie Vicky il vichingo, la RCA la respinse perché aveva già scelto la sigla originale adattata in italiano. Tuttavia il pezzo piacque, a tal punto che venne riadattato per un'altra serie in arrivo, La spada di King Arthur. Riccardo la cantava in coro con la moglie Clara e Guiomar e la casa discografica decise di dare al complesso il nome a noi noto, visto che cantavano le gesta di Re Artù.
Nemmeno la RCA immaginava che aveva appena dato vita ad uno dei gruppi più popolari e prolifici della storia dei cartoni in Italia.


26 marzo 2010


Liù Bosisio ed Hello Spank: quando nel 1982 Liù Bosisio venne chiamata a dare voce al cane Spank, la doppiatrice inventò completamente il personaggio.
Sue sono le espressioni Jaja e che botta! Quando le chiesero di parlare al posto di Spank pensò ad una parlata elementare, come quella di un bambino. Fu così che nacque uno dei personaggi più teneri ed amati dei cartoni animati.

Oggi Liù vive a Roma e si dedica alle sue passioni più antiche: la poesia e la pittura. Lontana dai riflettori e dal caos cittadino.

Grazie a Lei abbiamo creato una pagina sulla serie tra le più lette (e copiate) del web; forse siamo stati tra i pochi cui ha consentito di telefonarle per chiederle di raccontarci del suo doppiaggio.